Marco Gaggi e il suo rientro in Italia ai tempi del COVID-19

Marco Gaggi

Poco prima di metà marzo, la Spagna ha sospeso tutti i voli da e per l’Italia a causa dell’emergenza Coronavirus. Questo ha creato non pochi problemi agli italiani che dovevano rientrare a casa e tra loro c’erano anche alcuni piloti della MotoE e del Mondiale Supersport 300, che si trovavano in Spagna per fare dei test o allenarsi (qui il video dell’odissea vissuta da Bruno Ieraci e Kevin Sabatucci). Questo è anche il caso di Marco Gaggi, neo-pilota del WorldSSP300.

 

Rientro posticipato

Ingaggiato dal Machado CAME SBK Team, Marco Gaggi ha vissuto una storia diversa da quella di Ieraci e Sabatucci. Il giovanissimo pilota di Fano si stava allenando al Motorland Aragon dal 24 febbraio e sarebbe dovuto tornare in Italia a inizio marzo, Il dilagare del COVID-19, però, lo ha spinto a prolungare la sua permanenza in Spagna, facendosi ospitare a Valencia prima dal concittadino fanese Lino Clemente e poi dall’amico “locale” Josep Martínez Dias. L’obiettivo era ritardare il rientro in Italia per evitare la quarantena (cosa che avrebbe messo a rischio la sua partecipazione al round di Jerez), ma il rinvio di quest’ultimo da fine marzo a ottobre ha spinto Gaggi a tornare a casa il prima possibile. E a superare il problema del blocco dei voli diretti tra Italia e Spagna…

 

Lieto fine

Nonostante qualche piccolo problema, lunedì 16 marzo Marco Gaggi è tornato a Fano senza troppi problemi. Contattato da Palmen in Motorradsport, il 16enne marchigiano ha sinteticamente raccontato la sua esperienza: “Anche se costavano molto, i voli per tornare in Italia c’erano ancora, anche se non diretti. Sono andato da Valencia a Francoforte e poi da Francoforte sono volato a Roma. Una volta arrivato in Italia, fortunatamente non è stato un grande problema tornare a casa“. La sua Fano è tra le città più colpite dal Coronavirus nella regione Marche, ma Gaggi ha rassicurato che lui e la sua famiglia stanno bene. Nella speranza che si torni alla normalità il prima possibile, il pilota passa la sua “quarantena” allenandosi e giocando con la Playstation.

Ad oggi non si sa quando partirà il Mondiale Supersport 300 2020. Nel mentre, restiamo a casa…

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