Superbike: Sylvain Barrier parla di passato, presente, futuro e altro

Sylvain Barrier
Sylvain in griglia a Portimão. Credit: Otto Moretti.

 

Durante i test del mese scorso a Portimão, il Mondiale Superbike ha riaccolto nel suo paddock un volto familiare. Chi? Sylvain Barrier, che ha poi partecipato al round portoghese con la Ducati del team Brixx Performance.

Sylvain Barrier è stato Campione FIM Superstock 1000 nel 2012 e nel 2013 (unico a vincere due titoli in questo campionato, insieme a James Ellison) con BMW Motorrad Italia. Sfortunatamente, il pilota francese ha faticato nei tre anni successivi in Superbike. La stagione 2014 è stata condizionata da un incidente d’auto e da un ulteriore infortunio a Laguna Seca e malgrado tutto, il transalpino è riuscito a ottenere dei buoni piazzamenti in top-10 con una BMW S1000RR EVO. L’anno dopo, ha perso il posto in Superbike dopo aver faticato nei primi round e questo lo ha costretto a tornare in Superstock. Nel 2016, poi, è tornato al Mondiale con la Kawasaki del team Pedercini, ma un serio infortunio a una mano lo ha fermato dopo sole tre tappe.

Le ultime due stagioni hanno visto Sylvain Barrier al via del Mondiale Endurance (occasionalmente) e nel BSB. Il 2018 è stato un anno di apprendistato col team Smiths Racing BMW e quest’anno è iniziato un nuovo progetto col team Brixx Performance Ducati. Ciononostante, l’avventura oltremanica del 2019 si è interrotta dopo alcuni round difficili e per rivedere in gara Barrier si è dovuto attendere fino al già citato round di Portimão.

 

Sylvain Barrier
Sylvain durante i test del BSB a Silverstone. Credit: Bonnie Lane.

 

Appena prima della sua seconda wildcard nel Mondiale Superbike 2019, a Magny-Cours, Sylvain Barrier ha permesso a Palmen in Motorradsport di intervistarlo su varie cose riguardanti passato, presente e futuro.

 

 

L’intervista

 

 

Prima di tutto, può parlare della wildcard a Portimão?

Mi ha fatto molto piacere tornare nel paddock del Mondiale Superbike e in più è stato bello guidare nuovamente una vera Superbike su un circuito del Mondiale. Sinceramente mi sono divertito molto e non mi sono concentrato sui risultati (17° in Gara 1 e 18° nelle altre due gare, ndr).

 

Sarete anche a Magny Cours. Qual è l’obiettivo?

Sì e sono molto contento di esserci ancora. Inoltre, conosco il Circuit de Nevers molto bene e su questa pista ho vissuto momenti bellissimi. Per quanto riguarda l’obiettivo, per noi questa è semplicemente un’altra opportunità per fare chilometri e conoscere meglio la moto, in modo da fare passi avanti. Come a Portimão, non cerchiamo il risultato.

 

Alcuni rumors danno per certa la vostra partecipazione all’intero Mondiale Superbike 2020. Cosa può dire a riguardo?

Al momento vogliamo solo continuare a migliorare la moto e a fare esperienza. Tutti i team cercano di arrivare al Mondiale Superbike, prima o poi, ma ciò deve accadere solo se ci sono le condizioni giuste. Vediamo cosa ci riserverà il futuro…

 

All’inizio dell’anno correvate nel BSB. Perché vi siete fermati?

Mi è piaciuto molto correre nel BSB, perché è un campionato fantastico. Ciononostante, le prime gare  di quest’anno sono state molto difficili e abbiamo deciso di prenderci del tempo per testare la moto e conoscerla meglio, al fine di essere più competitivi.

 

Cosa pensa del BSB?

Ritengo sia un campionato spettacolare. I circuiti sono bellissimi e unici e i fans sono veri appassionati. La cosa bella del BSB è che le moto sono molto vicine tra loro e questo rende le gare molto combattute.

 

Sylvain Barrier
Sylvain a Donington nel 2018. Credit: John Eaton.

 

Parlando degli anni dal 2014 al 2016, quel periodo l’ha cambiata come persona? 

Sì, mi hanno sicuramente cambiato. Ho imparato molte cose e in particolare, ho capito quali sono le persone su cui contare.

 

Per il 2017 erano previste alcune wildcard con Dream Team Company, ma alla fine non si è fatto nulla…

Sì. A essere onesto, avevo visto il mio nome accanto al loro nella lista, ma non ero pienamente consapevole dei loro programmi. Alla fine non abbiamo fatto niente insieme e io sono andato a correre nel MotoAmerica (dove è arrivato 15° con una BMW, ndr).

 

L’highlight della sua carriera è senz’altro rappresentato dai due titoli  nella Superstock 1000 FIM Cup. Può riassumere quei due anni?

Ho tanti ricordi bellissimi di quel periodo e mi risulta difficile riassumerli tutti. Se dovessi scegliere le vittorie che mi sono piaciute di più, scelgo quelle a Nurburgring e Misano del 2012 e quelle a Imola e Donington del 2013. In più, aggiungo un round particolarmente positivo del Mondiale Superbike 2014. Sto parlando di quello di Portimao, dove in Gara 2 ho ottenuto la mia prima vittoria nella categoria EVO.

 

Cosa pensa della sparizione della Superstock 1000 a fine 2018?

È veramente un peccato che abbiano chiuso l’Europeo Superstock 1000 e questo vale anche per la Superstock 600. Erano due campionati bellissimi e se guardiamo all’attuale griglia della MotoGP, possiamo trovare diversi piloti provenienti da lì (tra cui Danilo Petrucci e Franco Morbidelli, ndr). È un peccato che li abbiano tolti entrambi.

 

Sylvain Barrier BMW Motorrad
Sylvain nel 2013. Credit: BMW Group.

 

Cosa pensa dell’attuale situazione del Mondiale Superbike?

È un campionato bellissimo e ora sembra che il livello si stia alzando ulteriormente. Inoltre, hanno reso ancor più bella l’esperienza nel paddock per i fans in circuito.

 

Come valuta la sua carriera finora, da 0 to 10?

Do il massimo dei voti, 10, perché sto continuando a fare ciò che amo di più e questo mi rende felicissimo.

 

Si vede ancora in pista tra cinque anni? 

Sì, e mi ci vedo non solo tra cinque anni, ma anche tra 10.

 

Cosa può dire della sua vita lontano dalle piste?

Ho una vita molto felice. Ho una famiglia bellissima e il meglio deve ancora venire…

 

In conclusione, c’è qualcuno che vuole ringraziare per quanto raggiunto finora?

Di persone che voglio ringraziare ce ne sono, ma non le nomino. Lo sanno loro chi sono, perché sono quelle che ho ancora al mio fianco. Continuano a fare tantissimo per me e ci tengo a ringraziarle particolarmente.

 

Palmen in Motorradsport è grato a Sylvain Barrier per il tempo concesso e gli augura il meglio per il suo futuro.

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