Moto3: Intervista a Maximilian Kofler, giovane talento austriaco

Maximilian Kofler
Maximilian. Credit: Palmen in Motorradsport.

 

Diversi anni dopo Michael Ranseder (pilota di buon livello nella classe 125cc), l’Austria sarà di nuovo rappresentata nel Motomondiale per un’intera stagione. Maximilian Kofler, infatti, correrà il Mondiale Moto3 col team CIP-Green Power. Il 19enne guiderà una KTM e affiancherà il riconfermato Darryn Binder.

Maximilian Kofler non è un volto nuovo nel paddock. Il pilota di Attnang-Puchheim ha partecipato come wildcard a tre edizioni del suo GP di casa (2017, 2018 e 2019) e quest’anno ha corso anche a Silverstone, sempre da wildcard. Attualmente prende parte al Mondiale Junior Moto3 con l’Ángel Nieto Team e finora ha ottenuto alcuni buoni piazzamenti nella top-10, al suo secondo anno in questo campionato. Inoltre, lo scorso weekend ha ottenuto una sorprendente vittoria e un quarto posto al round dell’ELF CIV Moto3 al Mugello, correndo da sostituto dell’infortunato Francesco Prioli. Per lui quello nel Campionato Italiano Velocità è stato un ritorno, poiché ci aveva già corso per tutta la stagione 2017.

 

Maximilian Kofler
Maximilian in azione quest’anno a Silverstone. Credit: Ángel Nieto Team.

 

Palmen in Motorradsport ha intervistato Maximilian Kofler per conoscere meglio lui, le sue aspettative per il 2020 e qualcosa in più.

 

 

L’intervista

 

Prima di tutto, congratulazioni per il contratto col team CIP. Cosa ti aspetti dalla tua prima stagione nel Motomondiale?

Sono molto contento di aver firmato col team CIP-Green Power. Per il mio primo anno nel Mondiale, cercherò di acquisire molta esperienza e di arrivare il più in alto possibile. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. 

 

Come sei entrato in contatto col team?

Ci siamo sentiti più volte negli ultimi due anni, mentre correvo nel Moto3 Junior World Championship. C’era ancora qualche dettaglio da sistemare e finalmente ce l’abbiamo fatta.

 

Lo scorso weekend hai corso nel CIV al Mugello e sei riuscito a vincere Gara 1. Puoi parlarne?

È stata una gara molto bella. Il gruppo di testa era molto ampio e abbiamo lottato duramente, ma sono riuscito a rimanere nelle prime 4/5 posizioni e a volte sono stato al comando. A un certo punto ero primo, ma la gara è stata interrotta con bandiera rossa per una caduta che ha coinvolto cinque piloti. Erano tutti nel gruppo di testa e quattro di loro avevano chiuso l’ultimo giro completato nelle prime quattro posizioni. C’è stata un po’ di confusione, all’inizio. Nessuno dei piloti caduti aveva riportato la moto ai box entro i cinque minuti dalla bandiera rossa, ma i primi tre sono comunque saliti sul podio. Alla fine hanno applicato il regolamento e tutti i piloti finiti a terra sono stati esclusi dalla classifica. Questo ha fatto sì che io scalassi dal quinto posto al primo, vincendo così la gara. Sono molto contento di questo risultato e mi è piaciuto molto lavorare col team M&M Management Racing.

 

Da italiano ti faccio una domanda “patriottica”…Avevi corso nel CIV già nel 2017. Come ti eri trovato?

È stato bello. Nel 2017 sono passato dal supermotard al motociclismo su pista e il CIV era l’opzione migliore per la prima stagione in questo “mondo”. È stata un’esperienza positiva e sono stato felice di tornarci quest’anno per un weekend, anche se l’inizio non è stato facile (non aveva corso al Mugello per due anni, ndr).

 

Maximilian Kofler
Maximilian a Imola in 2017.

 

Tornando all’attualità, stai vivendo una stagione piuttosto intensa tra CEV e wildcard nel Motomondiale. Sei soddisfatto di come sta andando?

Sì, finora la stagione è stata positiva. Abbiamo faticato un po’ all’inizio, ma a Le Mans siamo riusciti a trovare un buon setup per la moto. Da allora abbiamo ottenuto alcuni bei risultati e adesso siamo all’undicesimo posto in campionato con 27 punti. Potrebbe andare meglio, ma anche così non è male. Ho anche corso come wildcard a Spielberg, dove sono arrivato 20°, e a Silverstone e anche se in quest’ultimo caso sono caduto, mi sono divertito molto. È sempre bello correre nel Mondiale e fare esperienza.

 

Cosa hai imparato principalmente grazie a queste wildcard?

Ho imparato che devo essere aggressivo e infatti ora lo sono molto di più, rispetto al passato. Inoltre, ho cambiato il mio stile di guida.

 

Dopo anni sarai il primo pilota austriaco a correre una stagione nel Motomondiale. Come ti senti?

È fantastico, anche perché non è facile emergere dal mio paese. Le persone non sono interessate al motociclismo e i soldi vengono investiti soprattutto sul calcio e sullo sci. Se sono arrivato a questo livello lo devo anche a KTM, con cui spero di ottenere altri grandi risultati in futuro.

 

In conclusione, una curiosità: sei imparentato con l’ex-atleta di salto con gli sci Andreas Kofler?

No, ma conosco lui e la squadra austriaca di salto, poiché sono stati nell’hotel dei miei genitori ad Attnang-Puchheim. Curiosamente, mio fratello (anche lui pilota, nella European Talent Cup, ndr) si chiama proprio Andreas e una volta ci siamo fatti una foto insieme, io e i due Andreas Kofler. È stato carino!

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Maximilian Kofler per la sua disponibilità e gli augura il meglio per le ultime gare di quest’anno, per il 2020 e per il futuro in generale.

 

 

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