Fabio Evangelista: “Pronti per la gara doppia. Locatelli? Eccezionale”

Fabio Evangelista Evan Bros
Fabio Evangelista. Credit: Palmen in Motorradsport.

 

Dominio nelle prove, pole position, record della pista, due gare dominate (pur “fuori classifica”) e tante indicazioni utili in vista della ripresa del Mondiale Supersport. Il team Bardahl Evan Bros. Racing e Andrea Locatelli hanno sfruttato la wildcard nell’ELF CIV Supersport 600 al Mugello nel migliore dei modi e ora sono pronti a recarsi a Jerez, dove il WorldSSP riaccenderà i motori dal 31 luglio al 2 agosto.

Il ritorno del mondiale dopo il lockdown comporta grandi incognite e alcune novità importanti, come la gara doppia per Supersport e Supersport 300, ma il team Evan Bros. si farà trovare pronto e in più potrà contare su un Andrea Locatelli rigenerato e sempre più in sintonia con la squadra. Fabio Evangelista, capo del team Campione del Mondo Supersport 2019, ha parlato di tutto questo a Palmen in Motorradsport.

 

Fabio, quali conclusioni avete tratto dal weekend al Mugello?

Sono stati quattro giorni molto utili, che ci hanno permesso di tornare in pista e di allenarci come non avremmo fatto, invece, in una normale giornata di prove libere. Siamo davvero grati alla Federazione Motociclistica Italiana, che ci ha dato questa possibilità invitandoci a venire al Mugello. Per noi era una grande occasione per migliorarci e abbiamo cercato di sfruttarla al meglio, facendo anche dei lunghi briefing dopo ogni gara insieme a Mauro (Pellegrini, ndr) e a Giorgio (D’Ascenzo, ndr), rispettivamente capotecnico e ingegnere del team. I segnali che ci sono arrivati sono tutti molto positivi e a questo punto riteniamo non sia necessario fare altri test, anche per questioni logistiche. Al massimo potremmo girare in una “pistina” con una delle nostre moto, affinché Andrea possa mantenere il feeling con la R6 oltre a continuare il suo allenamento a casa, che consiste in palestra, bici e supermotard.

 

A proposito di Locatelli, al Mugello ha confermato di essere davvero veloce e in gran forma.

È andato fortissimo per tutto il weekend e, avendolo guardato da bordo pista, posso dire che ha guidato in modo pazzesco, come sta facendo dai primi test con noi. Il passo tenuto in gara è stato veramente ottimo e credo che avremmo fatto benissimo anche in un ipotetico round del Mondiale al Mugello. Finora Andrea ha vinto in Australia, ha abbassato il record della pista a Cremona e Misano (in quest’ultima occasione girando coi team SBK, ndr) e ha stupito al Mugello…Direi che ci siamo!

 

Al Mugello avete anche consolidato il vostro rapporto con lui. Come vi trovate?

Lui si trova benissimo con noi e noi ci troviamo benissimo con lui. Siamo veramente contenti: è un ragazzo eccezionale, di una capacità e lucidità uniche per una persona di 23 anni. È molto educato e sa dare indicazioni molto precise ai nostri tecnici. Non dico che devo ricredermi sui piloti provenienti dal Motomondiale, ma ragazzi…Dopo tre anni di Moto3 e tre di Moto2, è come se Andrea avesse fatto l’università e anche il master. Inoltre ha una determinazione incredibile, che viene dal suo essere bergamasco e dal voler dimostrare che anche nel Motomondiale avrebbe potuto fare così bene, se fosse stato nelle condizioni giuste. Del resto, non per caso nel 2013 ha trionfato nel CIV Moto3 a soli 17 anni…

Un grande ringraziamento va ad Andrea Dosoli di Yamaha Europa, che ce lo ha presentato lo scorso agosto. Andrea voleva rimettersi in gioco dopo sei anni nei prototipi e lo ha dimostrato fin da subito, adattandosi immediatamente alla nostra Yamaha e facendo grandi cose dallo scorso inverno. A questo punto possiamo dire che anche se siamo arrivati primi e secondi con Randy Krummenacher e Federico Caricasulo, non abbiamo nostalgia della scorsa stagione (qui l’intervista dell’estate 2019, ndr). Il nostro obiettivo è riconfermarci e faremo di tutto per farcela!

 

Andrea Locatelli Evan Bros.
Locatelli in azione al Mugello. Credit: Andrea Bonora

 

Quali sono le vostre sensazioni riguardo la ripresa del Mondiale? Come vedete la gara doppia?

Siamo partiti benissimo a Phillip Island, questo è vero, ma dobbiamo vedere come andrà col nuovo calendario. Secondo noi, la stagione si deciderà nel periodo dal 1° agosto al 6 settembre, poiché avremo quattro round doppi, e quindi otto gare, nel giro di 35 giorni. Riguardo la gara doppia, sicuramente Dorna ha avuto un’ottima idea, perché così arriveremo al numero di gare originariamente fissato e questo è molto importante anche per il discorso legato agli sponsor. Molti di loro, infatti, pagano in base alle gare disputate e se avessimo avuto solo sei round singoli, gli introiti non sarebbero bastati per coprire i costi fissi che dobbiamo sostenere: stipendi, affitti, assicurazioni…

 

La gara doppia può anche essere un rischio.

Sicuramente è un’arma a doppio taglio, perché puoi trovarti bene e andare forte in entrambe le gare, ma puoi anche avere dei problemi e sprecare, in tal caso, due opportunità. La cosa certa è che bisognerà essere ben organizzati internamente e avere molti ricambi, in modo da farsi trovare pronti in caso di sfortune o problemi vari. Per quanto ci riguarda, noi ci siamo!

 

In conclusione, come avete vissuto il lockdown?

Lo abbiamo patito come un po’ tutti, soprattutto per l’incertezza sulla ripresa o meno del campionato. Nel nostro caso, il 31 marzo i nostri sponsor hanno comunicato che avrebbero bloccato gli investimenti, per poi ridefinirli in vista di un’eventuale ripresa. Col passare dei mesi sembrava sempre più problematico ripartire in agosto e sicuramente se non fosse andata così, avremmo avuto molti problemi: ripartire a settembre/ottobre, per esempio, avrebbe portato a un disastro, perché i team hanno già sostenuto gran parte dei costi e i soldi degli sponsor non avrebbero coperto le spese. Sicuramente con sei round doppi saremo felici sia noi che tutti i nostri sponsor, che hanno confermato il loro sostegno nonostante le difficoltà legate al lockdown. Siamo consapevoli dei danni che possono aver sofferto molte squadre, ma siamo convinti che, aiutandoci, riusciremo a concludere al meglio questa stagione, sperando poi in un 2021 migliore.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Fabio Evangelista per la disponibilità e manda un sincero “in bocca al lupo” a lui, Andrea Locatelli e tutto il team Bardahl Evan Bros. Racing.

Precedente ELF CIV Supersport 300: La bellissima prima vittoria di Nicola Settimo Successivo Vicente Pérez: "TM perfetta per il mio stile. Mondiale? Non ho rimpianti"

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.