Vicente Pérez: “TM perfetta per il mio stile. Mondiale? Non ho rimpianti”

Vicente Pérez RGR TM Racing Factory
Podio in Gara 1 al Mugello (2019). Credit: Fabrizio Porrozzi

 

Scattata al Mugello con due gare emozionanti e la doppietta di Kevin Zannoni, la nuova stagione dell’ELF CIV Moto3 promette grande spettacolo e il tutto è reso ancor più avvincente dall’arrivo di un pilota dai trascorsi nel Mondiale di categoria. Vicente Pérez Selfa, infatti, ha sposato la causa del team RGR TM Racing Factory, con l’obiettivo di rilanciarsi dopo una parentesi “a due facce” nell’élite del motociclismo.

Classe 1997 di Cullera (a circa 40 km da Valencia), Vicente Pérez ha cominciato la nuova avventura nel Campionato Italiano Velocità con due secondi posti e ha dimostrato subito di poter dire la sua, confermando quanto di buono fatto nel Mondiale col team Avintia (sesto a Buriram nel 2018 e più volte in zona punti) e prima ancora nel CEV (spesso sul podio nel biennio 2017/18).

Il nuovo progetto col team RGR TM Racing Factory, la sua parentesi nel Motomondiale, il suo futuro e altro ancora. Tutto questo, nell’intervista che Pérez ha concesso in esclusiva a Palmen in Motorradsport.

 

Vicente, come giudichi il tuo esordio nell’ELF CIV Moto3?

Sono contento, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Non avevo mai corso con una TM, ma questa moto è perfetta per il mio stile di guida e quindi mi sono adattato subito. Abbiamo ancora un piccolo problema che ci rallenta, ma una volta sistemato tutto crediamo di poter vincere e in più, pensiamo di poterlo fare con margine. A Misano avremo alcuni aggiornamenti e noi lavoreremo duramente per fare quello step che ancora ci manca.

 

Che differenze hai trovato tra la TM e la KTM, moto che hai utilizzato principalmente negli anni passati?

La KTM permette di frenare molto forte, ma è anche difficile da guidare. La TM, invece, è molto più efficace sotto questo aspetto e scorre decisamente meglio nelle curve. Sono moto decisamente diverse tra di loro. Per quanto mi riguarda, preferisco la TM.

 

Vicente Pérez RGR TM Racing Factory
Mugello 2020. Credit: RGR TM Racing Factory

 

Quest’anno tu e il team avreste dovuto fare il Mondiale Junior Moto3, ma alla fine siete qui in Italia. Cosa pensi del CIV?

È un buon campionato, con molti piloti giovani e di talento. All’inizio avremmo dovuto fare il CEV, ma l’emergenza Coronavirus ci ha costretti a cambiare i nostri piani e quindi eccoci qua. Il nostro obiettivo è tornare in Spagna verso la fine dell’anno e confidiamo di riuscirci. In ogni caso, correre nel CIV è sicuramente un ottimo allenamento.

 

Parlando invece della tua parentesi nel Motomondiale (dal Gran Premio di Germania 2018 al GP di Catalogna 2019, ndr), che ricordi hai di quel periodo?

Il 2018 è andato molto bene: abbiamo fatto diverse ottime gare, siamo arrivati sesti in Thailandia e abbiamo racconto punti in più occasioni. Nel 2019, invece, ci sono stati dei cambiamenti all’interno dello staff e purtroppo non sono mai entrato in sintonia coi nuovi membri. Sono tutte brave persone, ma non eravamo “compatibili” e alla fine abbiamo preferito fermarci. Ci tengo comunque a ringraziare il team Avintia per la grande opportunità.

 

Quali sono state le gare più belle?

Sicuramente quella in Thailandia nel 2018, ma mi sono piaciute molto anche le gare a Motegi, Phillip Island e Sepang dello stesso anno. Quella del “quadrittico” Asia-Oceania è stata davvero una bella esperienza. La stagione 202

 

Come ti sei sentito ad entrare a tempo pieno nel Mondiale, dopo le wildcard del biennio precedente?

Quando ci arrivi ti senti fortunato e privilegiato, perché sono pochi i piloti che ce la fanno. Sicuramente serve un po’ di fortuna, ma devi anche dimostrare di essere sufficientemente bravo e sono contento di averlo fatto. Nel complesso sono felice, perché posso dire di esserci stato e sappiamo quanto sia difficile…

 

Vicente Pérez
Thailandia 2018. Credit: Reale Avintia Racing

 

Hai qualche rimpianto?

No. Non mi pento di nulla, perché ho sempre fatto le cose dopo aver riflettuto molto. Ci sono alcuni errori che non rifarei, come quello al primo giro a Motegi, ma non cambierei nessuna delle decisioni che ho preso.

 

Cosa racconti delle tue stagioni nel CEV Moto3?

Il 2016 è stato un anno difficile, perché ho iniziato con un nuovo team e a metà stagione sono passato a quello di Rins (42 Procercasa, ndr). È stato comunque un buon anno di apprendistato. Il 2017 è stato invece uno degli anni migliori della mia vita: abbiamo ottenuto diversi podi, siamo partiti in pole position…Mi sono divertito molto!

 

In conclusione, qual è il tuo obiettivo per il futuro? Ti piacerebbe tornare al Mondiale Moto3?

Sì e no, diciamo. Sarei contento di tornare al Motomondiale, ma se non dovesse accadere mi piacerebbe arrivare ad altri campionati, come il Mondiale Superbike. Inoltre, mi piace molto anche il MotoAmerica, anche se alcuni circuiti sono un po’ pericolosi (ride, ndr). Sinceramente non avevo mai pensato al mio futuro prima di questa domanda, ma posso dire che le mie porte sono aperte. Ora, però, voglio andare bene nel CIV e rendere il team felice di lavorare con me, poi per il futuro si vedrà. 

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Vicente Pérez per la gentilezza e gli augura il meglio per la stagione 2020 e gli anni che verranno.

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