Supersport 300: Bruno Ieraci e la rivincita in rimonta

Oltre al terzo round stagionale dei mondiali Superbike e Supersport, il Motorland Aragon ha ospitato anche il primo round del Mondiale Supersport 300 2019. La gara è stata vinta dal talentuoso Manuel González, ma c’è anche un altro pilota che, nel suo piccolo, ha vinto. Si tratta di Bruno Ieraci.

 

Br1

In terra spagnola Ieraci è stato protagonista di un incredibile recupero. Partito dal fondo della griglia dopo una scorrettezza (involontaria) fatta durante il warm-up, in gara il giovane abruzzese è risalito dal trentaseiesimo all’ottavo posto con sorpassi a profusione, regalando così grandi emozioni ai suoi fans e al team Kawasaki GP Project. Già 20° al termine del primo giro, Ieraci ha tenuto un ritmo forsennato per tutta la gara e a tratti è stato addirittura più veloce del gruppo di testa. È vero che in passato ci sono stati vari recuperi di queste dimensioni, ma quella di Ieraci è più di una semplice rimonta…

 

Rinascita

Chi lo segue da più anni sa quanto “Br1” avesse bisogno di una prestazione del genere. Protagonista del CIV PreMoto3 e Moto3 dal 2014 al 2017, il 18enne di Giulianova vanta anche una solida esperienza a livello internazionale, dato che ha corso nella Red Bull MotoGP Rookies Cup (2014/15) e nel FIM Moto3 Junior World Championship (2017/18). In questi due campionati, tuttavia, Ieraci non è mai riuscito a raccogliere grandi risultati, faticando soprattutto nel “Mundialito” Moto3. Il pilota ha corso prima con TM Racing Factory e poi col team Sic58 Squadra Corse, ma cadute e problemi di varia natura (anche manageriale) gli hanno impedito di andare oltre pochi piazzamenti nella top-10.

 

Rivincita

Proprio quando i suddetti problemi stavano per porre fine alla sua carriera, Bruno Ieraci ha avuto una nuova, importantissima opportunità grazie al team Kawasaki GP Project. La squadra di Spoleto ha deciso di scommettere su di lui come compagno di squadra di Paolo Giacomini, Tomás Alonso e Alexandra Pelikanova (qui trovate il video dell’intervista alla pilota ceca). Bruno, da parte sua, ha ricambiato subito la fiducia con una prestazione magistrale al Motorland Aragon. Al di là delle 28 (!) posizioni recuperate in gara, il Bruno Ieraci visto in Spagna è diverso da quello degli ultimi anni. Perché? Lo dice lui stesso: “Mi mancava autonomia, perché ero sempre vincolato al mio management. Ora, essendo più libero, riesco ad essere più tranquillo e a fare bene lo sport che mi scorre nelle vene.

Che dire? Forza, Br1!!

 

Photo Credit: Luca Gorini

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