Jirka Mrkyvka, figlio d’arte che va forte e sogna il Mondiale Supersport

Jirka Mrkyvka
Jirka sul podio a Most. Credit: Belica Foto.

 

Dopo un po’ di tempo si torna a parlare su Palmen in Motorradsport dell’Alpe Adria Road Racing Championship. Se nei mesi scorsi hanno trovato spazio le storie di Manuel Rocca e Jasmin Sarjos (nonché una “pill” dedicata a Rocca e Luca Tommasini), ora si parlerà di un pilota che quest’anno, come Sarjos e Tommasini, ha corso con ottimi risultati nella classe Superstock 600. Il suo nome? Jirka Mrkyvka.

Se siete grandi appassionati di Superbike, il cognome di questo pilota potrebbe suonarvi familiare. Si tratta infatti del figlio di Jiri Mrkyvka, che dal 1996 al 2006 ha disputato 135 gare nel WorldSBK (da wild card o da pilota fisso) con una Ducati privatissima, ottenendo come miglior risultato un decimo posto in Gara 1 a Valencia nel 2004. Una volta appeso il casco al chiodo, Jiri ha trasmesso la passione per il motociclismo a suo figlio Jirka (nome che è il diminutivo di Jiri) e quest’ultimo ha iniziato a seguire le orme del padre con ottimi risultati.

 

Jiri Mrkyvka
Papà Jiri a Laguna Seca nel 2004. Credit: motorsport.com.

 

In questo articolo verrà raccontata la carriera di Jirka dagli inizi all’obiettivo Mondiale Supersport 2020, ormai fissato dopo il secondo posto di quest’anno nell’Alpe Adria Superstock 600.

 

Gli inizi

Classe 2000, Jirka Mrkyvka ha iniziato a correre per divertimento, come ricorda lui stesso: “Una volta stavo guardando una gara di minimoto insieme a mio padre e gli ho chiesto se potevo provarla. È stato amore a prima vista e dopo un po’ di tempo trascorso girando per divertimento, a 10 anni ho disputato le mie prime gare“. Jirka ha corso con le minimoto nel biennio 2011/12, raccogliendo grandi risultati: “Avevo la Blata Ultima, che allora era la più competitiva in circolazione, e in quei due anni sono riuscito a vincere diverse gare e a laurearmi Campione Ceco e Slovacco della mia categoria”. Un ottimo inizio, a cui è seguito però un anno in MiniGP alquanto difficile: “Ero già piuttosto alto e questo mi ha dato grandi problemi, ma in ogni caso è stata anche quella una bella esperienza“.

 

Il passaggio alle ruote alte

Dopo tre anni nelle formule per i più piccoli, nel 2014 Jirka Mrkyvka è passato a moto e circuiti ben più grandi, più precisamente quelli della ADAC Junior Cup tedesca. Jirka ha trascorso nel celebre monomarca KTM per due stagioni e dopo aver chiuso il primo anno al dodicesimo posto (con 39 punti e tre noni posti come migliori piazzamenti), nel 2015 il pilota di Brno ha lottato fino alla fine per il terzo posto finale, risultato che gli è poi sfuggito per la squalifica da una gara. Archiviata questa esperienza nella ADAC Junior Cup, nel 2016 Mrkyvka è passato all’Alpe Adria Superstock 600. “All’inizio mi sembravano tutti f*****amente veloci – ricorda Jirka – ma poi mi sono abituato e ho iniziato a sentirmi davvero bene“. Dopo diversi piazzamenti a punti, infatti, nelle ultime quattro gare sono arrivati altrettanti risultati nella top-6 (compreso un bel quarto posto allo SlovakiaRing) e ciò ha permesso al pilota di chiudere la stagione al decimo posto.

 

Jirka Mrkyvka
Sachsenring 2015.

 

CEV Moto2? “Un errore!”

L’ottimo esordio con la 600cc ha proiettato Jirka Mrkyvka addirittura al CEV Moto2, ma quello che poteva essere un sogno è poi diventato un incubo. Il giovane ceco ha accettato la proposta, anche se non voleva bruciare le tappe, e purtroppo non è andata come si sperava: “È stato davvero un errore. A metà stagione mi hanno appiedato senza motivo e si sono presi tutto quello che avevo portato. Vorrei tanto aver detto di no…“. La traumatica e insoddisfacente esperienza in Spagna ha poi costretto Jirka a un lungo stop forzato e per rivederlo in azione si è dovuto aspettare la fine della stagione 2018, quando ha potuto partecipare alle ultime tre gare del campionato Alpe Adria.

 

La rinascita

E veniamo ora alla stagione appena conclusasi. Con la Yamaha del team Fritze Tuning, Jirka Mrkyvka ha preso parte all’intera stagione dell’Alpe Adria Superstock 600 e nonostante una partenza difficile (doppio ritiro allo SlovakiaRing) ha concluso il campionato al secondo posto dietro solo al dominatore Richard Bódis. Dopo I passi falsi iniziali, Jirka ha macinato podi su podi e oltre ad aver chiuso l’annata da vicecampione assoluto, si è laureato Campione Ceco e della R6 Cup (inserita all’interno della Superstock 600). Jirka commenta così la stagione della rinascita: “È stata la più bella vissuta finora, perché mi sono laureato Campione Ceco e sono arrivato secondo assoluto su più di 50 piloti. Tutto ciò è stato reso possibile da mio padre e da tutti i miei sponsor, senza cui non avrei mai neanche iniziato a correre. Li ringrazio di cuore“.

 

Jirka Mrkyvka
Most 2019. Credit: Belica Foto.

 

E ora? “Sogno il Mondiale Supersport”

Archiviato un 2019 ricco di soddisfazioni, Jirka guarda ora con grande fiducia al prossimo anno. Gli scenari che potrebbero concretizzarsi sono diversi, ma tra varie opportunità nell’Alpe Adria e nell’IDM (il campionato tedesco) c’è spazio anche per un sogno chiamato Mondiale Supersport. “Vorrei arrivarci già l’anno prossimo – dice il pilota di Brno – e ho anche ricevuto alcune offerte. È difficile, perché serve un budget molto elevato, ma ci spero veramente!“. In attesa di notizie certe, Jirka continua ad allenarsi e a conciliare il tutto con lo studio (ingegneria) e le uscite con gli amici, nella speranza di diventare il secondo Mrkyvka a correre in un campionato del mondo.

Che dire? Hodně štěstí, Jirka!!!

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