Intervista a Mateusz Hulewicz, dalla Polonia al CIV Supersport 600

Mateusz Hulewicz
Mateusz Hulewicz.

Con un curriculum che conta svariati titoli nazionali e internazionali prima nelle pitbike e poi nella Supersport 300, quest’anno il giovane Mateusz Hulewicz affronta una grande doppia sfida.

Il 21enne polacco, originario di Grudziądz, sta infatti partecipando al CIV Supersport 600 con la Ducati Panigale V2 del team AF Racing – Ducati Torun, a fianco del connazionale Daniel Blin (dai trascorsi nel Mondiale Supersport 300). La stagione è partita in ritardo, solo al terzo round al Mugello, ma dopo un inizio difficile Hulewicz ha fatto grandi progressi nelle gare andate in scena a fine luglio a Misano, portando a casa un 15° posto assoluto e il dodicesimo nella categoria Next Generation (che segue il regolamento del Mondiale Supersport) in Gara 2. Il tutto in quella che è non solo la sua prima stagione nel campionato italiano, ma anche la prima con moto di media/grossa cilindrata dopo trascorsi nella Supersport 300. 

Palmen in Motorradsport ha avuto modo di intervistare Mateusz Hulewicz per conoscerlo meglio e saperne di più sulla sua storia.

 

 

Mateusz, sei alla primissima esperienza in Italia e nella Supersport 600 e a Misano abbiamo visto un buon passo avanti. Cosa racconti?

A Misano abbiamo vissuto un weekend impegnativo, come tutti quelli in questo campionato, ma sono molto contento di come abbiamo lavorato. Ci siamo migliorati a ogni uscita e in gara abbiamo avuto un buon ritmo, fino a centrare la zona punti in Gara 2. Ora spero di fare un altro step al ritorno al Mugello.

 

Mateusz Hulewicz
Misano 2022.

 

Quale preferisci tra Mugello e Misano, piste su cui hai corso finora nel CIV?

Preferisco Misano per le curve lente e perché favorisce i piloti bravi nelle staccate, che rappresentano un mio punto di forza. Ma vediamo, magari al prossimo round al Mugello cambierò opinione (ride).

 

Sei anche al debutto nel CIV e sulla Ducati Panigale V2. Com’è stato l’impatto per te che vieni dall’Alpe Adria?

È stato un grande salto, anche perché nell’Alpe Adria correvo con la Supersport 300 e il passaggio di categoria è molto grande. Inoltre, la Ducati è molto diversa dalla moto con cui mi sono allenato durante l’inverno in Spagna. Ciononostante, mi sto adattando bene e la moto mi piace sempre di più…E spero di piacere io a lei! (Ride). Continueremo a spingere e a lavorare al meglio, imparando da ogni uscita e cercando di avvicinarci ai primi.

 

Di cosa ti occupi al di fuori delle gare?

In Polonia ho una mia scuola di guida con le pitbike e ogni settimana facciamo delle sessioni in pista soprattutto coi più piccoli, tra i quali magari si nascondono futuri piloti del campionato del mondo. In più, stiamo pensando di debuttare anche nell’Alpe Adria.

 

Cosa puoi dire della tua carriera finora?

Dopo tanti anni nel motocross, sono passato alla velocità su asfalto nel 2018 e l’anno dopo ho fatto il passaggio alle ruote alte, non perdendo però l’impegno con le pitbike. Inizialmente non avevamo nessuna aspettativa, ma poi sono arrivati grandi risultati in Polonia e non solo e ho fatto una bella crescita fino ad arrivare, quest’anno, al CIV.

 

Mateusz Hulewicz
Misano 2022 Racing Night.

 

 

Cosa ti ha spinto a passare dal motocross alla velocità?

Ho sempre voluto correre su asfalto e anche se mi piace molto il motocross, è nella velocità che provo le emozioni più forti e mi diverto di più. Già da bambino guardavo tutte le gare di MotoGP e Superbike e ammiravo soprattutto Valentino Rossi per il suo stile e la sua bravura. Anche mio padre ha contribuito: partecipava spesso a delle giornate in pista e una volta ho deciso che volevo provare, così mi ha comprato una moto e abbiamo iniziato a girare insieme e divertirci.

 

In conclusione, che obiettivo ti sei dato per la tua carriera nel motociclismo?

Mi piacerebbe arrivare a un campionato del mondo. Sarebbe fantastico arrivare in MotoGP, ma credo che la Superbike sia un obiettivo più realistico per noi e le nostre possibilità. Sogno anche di prendere parte al Mondiale Endurance, magari con una delle squadre polacche presenti (come Wójcik Racing e LRP Poland, ndr). In ogni caso, ora sono concentrato sul fare bene quest’anno, poi si vedrà.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Mateusz Hulewicz per la disponibilità e gli augura il meglio per le prossime gare e per il suo percorso nel motociclismo.

Precedente INTERVISTA Denise Dal Zotto si racconta a Palmen in Motorradsport

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