Intervista a Lorenzo Savadori, pronto al rientro nel Mondiale Superbike

Lorenzo Savadori
Lorenzo con Lucio Pedercini, titolare dell’omonimo team. Credit: pederciniracing.com.

 

Dopo i bei risultati conseguiti dal 2016 al 2018 in sella a un’Aprilia, moto con la quale si è spesso avvicinato al podio, quest’anno ha fatto uno strano effetto non vedere nel Mondiale Superbike Lorenzo Savadori. Il pilota di Cesena, però, tornerà nel massimo campionato per moto derivate dalla serie nel 2020, grazie all’accordo biennale siglato col Team Pedercini Racing by Global Service Solutions.

Rimasto fuori dal WorldSBK dopo il passaggio del team SMR da Aprilia a BMW (che ha di fatto portato alla sparizione dalla griglia della RSV4 di Noale), per il 2019 Lorenzo Savadori ha ripiegato sulla Coppa del Mondo MotoE, dove gareggia col team Trentino Gresini Racing, e sul CIV Superbike. Il 26enne romagnolo corre nel Campionato Italiano Velocità con l’Aprilia del team Nuova M2 Racing, con cui aveva trionfato nella Superstock 1000 FIM Cup nel 2015, ed è stato l’unico pilota in grado di battere in gara il mattatore Michele Pirro. “Sava #32” ha conquistato due vittorie a fine giugno a Imola e nel weekend appena trascorso si è ripetuto in Gara 2 al Mugello, consolidando così il secondo posto in campionato dietro al già campione Pirro.

Lorenzo Savadori
Lorenzo in azione quest’anno al Mugello. Credit: Fabrizio Porrozzi.

Nel 2020 Lorenzo Savadori tornerà al Mondiale Superbike grazie al Team Pedercini Racing, che gli affiderà una Kawasaki ZX-10RR. Palmen in Motorradsport lo ha intervistato per parlare delle sue impressioni e delle sue aspettative per questa nuova avventura.

 

L’intervista

 

Lorenzo, finalmente torni al Mondiale. Come ti senti?

Sono molto felice di tornare. Ho grande voglia di riscatto e già adesso non vedo l’ora di iniziare a lavorare per il 2020. Ringrazio molto il Team Pedercini Racing per questa opportunità.

 

Vi siete già fissati degli obiettivi?

Lavoreremo per cercare di stare davanti e avvicinarci il più possibile ai primi. In ogni caso, ci daremo obiettivi più precisi dopo che avrò provato la moto.

 

Che idea ti sei fatto del Mondiale Superbike, alla luce delle novità di quest’anno (l’ingresso della Ducati V4, il ritorno di Honda e BMW e la Superpole Race, ndr)?

Mi sembra sempre un ottimo campionato, con un altissimo livello di moto e piloti. Correre lì mi piace molto e cercherò di dare il massimo anche stavolta.

 

Il Team Pedercini Racing è cresciuto molto quest’anno con Jordi Torres, tuo futuro compagno di squadra.

Sì, li seguo attentamente e insieme stanno crescendo in maniera costante (tanto da aver centrato molti piazzamenti in top-10, ndr). Riguardo Jordi, credo sia un bravissimo pilota e anche una bravissima persona. Sono contento di avere un compagno di squadra come lui e insieme al team cercheremo di fare ancora meglio rispetto a quest’anno.

 

Tu avevi corso con Pedercini già in Superstock 1000 nel biennio 2013/2014, sfiorando anche il titolo. Com’è tornare a lavorare insieme?

Sono contento, perché con lui ho sempre avuto un bellissimo rapporto. Nel 2020 affronteremo una nuova sfida insieme, poiché la moto è ovviamente diversa da quella che guidavo in Superstock, e non vedo l’ora di iniziare.

 

Lorenzo Savadori Team Pedercini Racing
Lorenzo in azione nel 2014. Credit: Sprint Filter.

 

Cosa ti ha dato invece la stagione in corso, tra CIV e MotoE?

Certamente ho imparato molto e sono cresciuto ancora come pilota. Nel frattempo, ho lavorato per tornare in Superbike e alla fine ci sono riuscito grazie anche all’aiuto di Fausto Gresini. In ogni caso, per me è stato molto importante poter aggiungere all’impegno in MotoE anche quello nel CIV (formalizzato poco prima dell’inizio della stagione e inizialmente limitato al primo round a Misano, ndr), affinché potessi comunque guidare una moto col motore a scoppio.

 

In conclusione, cosa vorresti avere nel 2020 che ti è mancato nei tre anni passati?

Certamente un po’ di fortuna in più, dato che alcune volte sono stato frenato da problemi ed episodi sfortunati. Comunque nell’ultima parte della stagione 2018 ho lottato più volte per il podio e la speranza è quella di poter stare davanti anche l’anno prossimo.

 

Palmen in Motorradsport ringrazia sentitamente Lorenzo per la disponibilità e gli augura il meglio per le ultime gare di quest’anno e il ritorno al Mondiale Superbike.

 

 

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