Guillaume Jucha, il giovane talento dalla Cambogia

Guillaume Jucha

 

Il mondo del motociclismo e dello sport in generale sta lavorando duramente per ripartire al più presto, una volta passata l’emergenza Coronavirus. I piloti, nel frattempo, si tengono allenati come meglio possono e tra questi c’è anche Guillaume Jucha.

Perché si parla di lui? Semplice: si tratta del primo pilota della Cambogia che sta davvero emergendo ad alti livelli. Nato nel 2003 da padre francese e madre cambogiana, quest’anno Guillaume Jucha dovrebbe partecipare al Campionato Francese FSBK Supersport 300, con la Yamaha R3 del team Machado CAME SBK. Sì, perché l’ancora 16enne si è formato agonisticamente, appunto, in terra transalpina. “Sono nato a Kampong Cham – ha detto a Palmen in Motorradsport – e ho dei parenti in Cambogia, ma mia madre si è trasferita in Francia quando ero piccolo e quindi sono cresciuto qui“.

 

Gli inizi

Per quanto riguarda la sua carriera, Jucha ha cominciato a correre in moto a 10 anni, ma non subito
su asfalto: “Inizialmente facevo motocross, ma già allora preferivo la velocità e a un certo punto sono passato definitivamente al motociclismo su asfalto. Ho esordito nel campionato 25 Powers Vitesse, dove ho corso prima con la Honda NSF100 e poi con la BMS 150 (specifiche Moto4, ndr)“. A 13 anni, Jucha è approdato al Championnat de France FSBK e ha iniziato la sua avventura nella classe Objectif Grand Prix, riservata alle PreMoto3 e in precedenza anche alle PreGP. Jucha ha disputato una stagione con la Metrakit 125 e due con la Moriwaki MD250, ottenendo dal 2016 al 2018 quattro podi e numerosi altri piazzamenti nella top 5.

 

2017.

 

Infortunio

Nel 2019, invece, Jucha è passato alla Supersport con una Triumph Daytona 675. Questa parentesi non è stata però fortunata: a circa metà maggio, il giovane è stato protagonista di una caduta ad alta velocità a Magny-Cours, in seguito alla quale ha rimediato fratture multiple al gomito sinistro. Lo stop è durato molto a lungo e Jucha è potuto tornare in pista solo a ottobre, partecipando all’ultimo round della serie amatoriale Ultimate Cup. Il passaggio dalla PreMoto3 alla 600cc è stato ben più problematico del previsto e ciò ha portato il pilota a un ulteriore cambio di categoria, non prima di aver affrontato negli scorsi anni anche le selezioni della Asia Talent Cup e della Red Bull MotoGP Rookies Cup.

 

2020

Quella che si è presentata quest’anno è un’opportunità molto importante per Jucha. Il 16enne è stato messo sotto contratto da Gaman Racing Global Service (società che gestisce dieci piloti, tra cui anche Enzo De La Vega, Mattia Rato, Jacopo Cretaro e Marco Gaggi) e il team Machado CAME SBK lo ha ingaggiato per il Campionato Francese Supersport 300, con la prospettiva di affrontare anche delle wildcard nel Mondiale. Il tutto, però, è stato bloccato dall’emergenza Coronavirus. A riguardo, Jucha non si è dimostrato particolarmente ottimista, ma non perde comunque la motivazione: “Probabilmente quest’anno non faremo niente, viste le circostanze, ma io continuerò comunque ad allenarmi” – ha detto Jucha, che normalmente si divide tra scuola e palestra.

 

Guillaume Jucha
Selezioni Red Bull MotoGP Rookies Cup (2017).

 

Palmen in Motorradsport ringrazia Guillaume Jucha per la disponibilità e Gaman Racing Global Service per la collaborazione. Saum saamnangol, Guillaume!

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